

"LE NEUROSCIENZE SPIEGATE CON CHIAREZZA:
SENZA GERGHI, SENZA VANITÀ"

CHI SONO?
Paolo Francesco Fabene, neuroscienziato e Professore Ordinario all’Università di Verona.
Da 30 anni studio come cervello, sistema immunitario, microbiota e stile di vita dialogano tra loro, dalla patologia come nell’epilessia, malattie neurodegenerative e disturbi d’ansia/depressivi fino ai processi fisiologici di apprendimento, memoria, sonno e tanto altro.
Nel mio laboratorio integriamo biologia, medicina, psicologia e tecnologia per capire i meccanismi che regolano il rapporto mente-cervello per trasformare le evidenze scientifiche in conoscenza fruibile.
Racconto la scienza in modo chiaro e pratico: se ti incuriosiscono le neuroscienze, seguimi!
Motto: il sapere genera resilienza.
"LE NEUROSCIENZE SPIEGATE CON CHIAREZZA:
SENZA GERGHI, SENZA VANITÀ"
Da 30 anni studio come cervello, sistema immunitario, microbiota e stile di vita dialogano tra loro, dalla patologia come nell’epilessia, malattie neurodegenerative e disturbi d’ansia/depressivi fino ai processi fisiologici di apprendimento, memoria, sonno e tanto altro.
Nel mio laboratorio integriamo biologia, medicina, psicologia e tecnologia per capire i meccanismi che regolano il rapporto mente-cervello per trasformare le evidenze scientifiche in conoscenza fruibile.
Racconto la scienza in modo chiaro e pratico: se ti incuriosiscono le neuroscienze, seguimi!
Motto: il sapere genera resilienza.
Da quasi 30 anni studio come cervello, sistema immunitario, microbiota e stile di vita dialogano tra loro, dall’epilessia e dai disturbi d’ansia/depressivi fino ai processi sani di apprendimento, memoria, sonno e relazioni.
Nel mio laboratorio integriamo biologia, medicina, psicologia e tecnologia per capire i meccanismi che regolano la mente e trasformare le evidenze in conoscenza utile.
Racconto la scienza in modo chiaro e pratico: se ti incuriosiscono sonno, memoria, ansia o sogni, seguimi per contenuti, video e ricerche.
Motto: il sapere genera resilienza.
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NOVITÀ & INFO:

LIBERI DI SBAGLIARE
Il cervello umano acquisisce conoscenze attraverso il processo di apprendimento dall’errore, un meccanismo di plasticità neurale modulato dalla dopamina.
L’utilizzo dei social media, tuttavia, utilizza questa vulnerabilità, e potenzialmente altera questo processo, amplificando fenomeni di ansia e perfezionismo.
È fondamentale, pertanto, creare ambienti sicuri per gli adolescenti, dove l’errore non venga percepito come una colpa, bensì come un’opportunità di crescita e sviluppo.
L’educazione all’errore si configura come un’attività cruciale per la costruzione della resilienza cognitiva, la tutela della plasticità mentale e il ripristino dell’umanità.
Questo libro si propone come una guida pratica per genitori, insegnanti e giovani, al fine di riconquistare il diritto all’errore e favorire un percorso di crescita personale e collettiva.

ORGANIZZA EVENTI
Porta la scienza tra le persone: organizza un incontro su mente e cervello.
Per scuole, biblioteche, associazioni, aziende ed enti.
Tra i vari temi:
Come è fatto e come cresce il SNC, e perché “più grande” non significa “più intelligente”.
Apprendimento, social media ed errori; memoria, sonno e sogni; coscienza e cervello limbico.
Amori tossici, autodifesa mentale, droghe e ludopatie; smontiamo i falsi miti.
In presenza presso sedi culturali o aziende: dialogo aperto, curiosità e buona divulgazione.

DOES SIZE METTER?
La dimensione del cervello conta davvero? Gli elefanti e i capodogli hanno cervelli enormi, ma non tengono conferenze TED. Quindi, forse, non è la grandezza a determinare l’intelligenza.
Ho studiato il cervello su due scale: quella macroscopica, visibile a occhio nudo, e quella microscopica, fatta di neuroni e connessioni. È lì che si nasconde la vera complessità. La mente non nasce dalla massa, ma dalla struttura e dalla plasticità.
Il cervello umano è come un albero: ha bisogno di essere modellato, potenziato, stimolato. Non basta averlo grande, bisogna usarlo bene. E questo accade solo se lo mettiamo in relazione con l’ambiente, se lo sfidiamo, se lo nutriamo di esperienze.
Quindi, does size matter? No. Conta come lo usi. Conta quanto lo alleni. Conta quanto lo metti in gioco.
L’utilizzo dei social media, tuttavia, utilizza questa vulnerabilità, e potenzialmente altera questo processo, amplificando fenomeni di ansia e perfezionismo.
È fondamentale, pertanto, creare ambienti sicuri per gli adolescenti, dove l’errore non venga percepito come una colpa, bensì come un’opportunità di crescita e sviluppo.
L’educazione all’errore si configura come un’attività cruciale per la costruzione della resilienza cognitiva, la tutela della plasticità mentale e il ripristino dell’umanità.
Questo libro si propone come una guida pratica per genitori, insegnanti e giovani, al fine di riconquistare il diritto all’errore e favorire un percorso di crescita personale e collettiva.
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TRA I VARI TEMI:
COME È FATTO E COME CRESCE IL SNC, E PERCHÉ "PIÙ GRANDE" NON SIGNIFICA "PIÙ INTELLIGENTE".
APPRENDIMENTO, SOCIAL MEDIA ED ERRORI; MEMORIA, SONNO E SOGNI; COSCIENZA E CERVELLO LIMBICO.
AMORI TOSSICI, AUTODIFESA MENTALE, DROGHE E LUDOPATIE; SMONTIAMO I FALSI MITI.
IN PRESENZA PRESSO SEDI CULTURALI O AZIENDE: DIALOGO APERTO, CURIOSITÀ E BUONA DIVULGAZIONE.
Ho studiato il cervello su due scale: quella macroscopica, visibile a occhio nudo, e quella microscopica, fatta di neuroni e connessioni. È lì che si nasconde la vera complessità. La mente non nasce dalla massa, ma dalla struttura e dalla plasticità.
Il cervello umano è come un albero: ha bisogno di essere modellato, potenziato, stimolato. Non basta averlo grande, bisogna usarlo bene. E questo accade solo se lo mettiamo in relazione con l’ambiente, se lo sfidiamo, se lo nutriamo di esperienze.
Quindi, does size matter? No. Conta come lo usi. Conta quanto lo alleni. Conta quanto lo metti in gioco.
Ho studiato il cervello su due scale: quella macroscopica, visibile a occhio nudo, e quella microscopica, fatta di neuroni e connessioni. È lì che si nasconde la vera complessità. La mente non nasce dalla massa, ma dalla struttura e dalla plasticità.
Il cervello umano è come un albero: ha bisogno di essere modellato, potenziato, stimolato. Non basta averlo grande, bisogna usarlo bene. E questo accade solo se lo mettiamo in relazione con l’ambiente, se lo sfidiamo, se lo nutriamo di esperienze.
Quindi, does size matter? No. Conta come lo usi. Conta quanto lo alleni. Conta quanto lo metti in gioco.
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